Il 154° Gruppo si formò sull'aeroporto di Berat in Albania il 25 ottobre 1940. Allora volava sul FIAT G.50 "Freccia".
Dalla sua formazione fino all'aprile del 1941, quando fu rischierato in Italia, il 154° Gruppo Autonomo Caccia Terrestre, operò con 27 FIAT G-50
con la 361° e 395° Squadriglia. sotto il Comando Aeronautica Albania dall'aeroporto di Devoli  (Albania)
In questo periodo, il coraggio fino all'estremo sacrificio del Tenente A. Fusco e del Tenente L. Bassi fu loro riconosciuto con l'attribuzione delle
due Medaglie d'Oro al Valore. La stessa Bandiera di Guerra del Gruppo fu decorata con la Medaglia d'Argento al Valore, testimonianza del valore
degli uomini del 154° Gruppo, così come si evince dalla motivazione.
Al termine delle operazioni nei Balcani, il Gruppo aveva totalizzato circa 4300 ore di volo di guerra, abbattendo 52 aerei nemici.
Dal maggio 1941 al maggio del 1942, il Gruppo operò sulle regioni meridionali italiane e sul Mediterraneo dalla base di Brindisi, Lecce e Crotone,
con i velivoli FIAT G-50 "Freccia", CR-42 "Falco" e Macchi MC-200 "Saetta".
Dal maggio del 1942 fino all'Armistizio dell' 8 settembre 1943, il Gruppo volò molte ore nel pattugliamento del Mar Egeo, con il MC-200 dalle Isole
di Rodi e di Coo. Come molti altri Gruppi italiani anche il 154° fu sciolto al seguito dell'armistizio del 8 settembre 1943.
Parte degli uomini e dei velivoli del Gruppo si unirono alla Repubblica Sociale Italiana per formare l'Aeronautica Nazionale Repubblicana.

La Seconda Squadriglia "Nicola Magaldi" facente parte del Secondo Gruppo Caccia, era anche detta "Diavoli Rossi".
Il primo settembre 1952 il 154° Gruppo Caccia Bombardieri risorse come parte del 6° Stormo sulla base di Ghedi.  Il Gruppo, dedicato all'attacco
aria-suolo, fù equipaggiato con i velivoli DH.100 "Vampire", F84G "Thunderjet", F84F Thunderstreak" (1956), F104G "Starfighter" (1963).
Con quest'ultimo velivolo il 154° Gruppo consegue , nel 1965, il "NATO Flying Safety Award", dopo aver effettuato più di 5000 ore di volo senza
aver subito incidenti rilevanti.
Dal giugno 1967 il 154° Gruppo costituisce il nucleo operativo del 6° Stormo Caccia dell'A.M.I., di stanza sull'aerobase di Ghedi.
Nell'agosto 1982 il Gruppo riceve il primo esemplare del cacciabombardiere ognitempo PA-200 "Tornado".

Il 154° Gruppo, si impegna quotidianamente nell'addestramento del proprio personale nel ruolo convenzionale, volando in missioni di attacco
simulato, anche con armamento a guida leser.  Sebbene questo sia, oggi, il suo ruolo primario, l'addestramento alle missioni di ricognizione
fotografica rappresenta ancora un addestramento necessario per mantenere la prontezza al combattimento degli equipaggi.
Oltre agli impegni addestrativi che coinvolgono il Gruppo sulla base di Ghedi, il 154° opera in numerose esercitazioni in campo nazionale ed
internazionale.  Tra le più significative sono da ricordare il periodico rischieramento sulla base di Decimomannu in Sardegna, per l'effettuazione
dell'addestramento al tiro aereo con armamento da esercitazione e reale inerte a guida laser, l'attività addestrativa a bassissima quota operativa
presso la base di Goose Bay in Canada; la Red Flag, una delle più complesse e complete esercitazioni dela NATO presso la base di Nellis in Nevada.
Oltre ai suddetti impegni che coinvolgono l'intero Gruppo, altre attività che mpegnano solo alcuni equipaggi sono il Tactical Leadership Programme,
che si svolge presso la base di Florennes in Belgio e che addestra alla gestione di missioni complesse in ambito NATO.
Ultima capacità acquisita dal 154° Gruppo è il volo con visori notturni (NVG). Questo equipaggiamento permette  l'effettuazione di missioni notturne
di penetrazione in territorionemico volando "a vista" anzichè con l'ausilio del radar, aumentando perciò la flessibilità operativa del 154° Gruppo.

In tempo di pace, le missioni del 154° Gruppo sono: attività addestrativa per acquisire e mantenere la prontezza al combattimento, cooperazione con
le autorità civili in caso di calamità naturali.
In tempo di guerra, Le missioni del 154° Gruppo sono: condurre in coordinamento con l'Esercito e la Marina, operazioni di attacco per la difesa e la
sicurezza del settore assegnato dalla NATO e nelle aree d'interesse nazionale.


Dettagli rilasciati dall'Ufficio Pubblica Informazione
            dello Stato Maggiore dell'Aeronautica
A due mesi di distanza, dall'oramai celebrato raduno del 102° Gruppo,  il 24 Giugno 2009, ho fatto ritorno alla base di Ghedi, sede del 6° Stormo,
per portare onore ai Diavoli Rossi del 154° Gruppo, reparto che dal 1952, rimane parte integrante di questo glorioso Stormo e che giusto ricordarlo,
proprio in questo periodo, vede dislocati alcuni velivoli sul territorio Afghano, impegnati nella missione ISAF, che prevede voli di ricognizione aerea
avvalendosi del sofisticato pod Reccelite, aquisito di recente dall'AMI, per equipaggiare i Tornado, hai quali è stato assegnato il compito della
ricognizione fotografica.
Giunto oramai alla sua decima edizione, lo spirito che caratterizza questa ricorrenza, trova sempre maggior consensi.
Rimane sempre un'avvenimento emozionante, integrarsi anche solo per poche ore, all'entusiasmo e alla commozione di tutti i radunisti che hanno
servito in passato o che tutt'ora stanno servendo con tanto onore, questo gruppo leggendario.
Il momento culminante di queste celebrazioni, prevede gli oramai classici sorvoli singoli e in formazione, da parte dei velivoli  in carica al gruppo e
che quest'anno, agli ordini dal Comandante del 154°, il Magg. Pilota Angelo de Angelis, hanno voluto offrire agli ospiti presenti, un'inusuale apertura
a ventaglio di 5 velivoli Tornado, manovra eseguita con una precisione tale...da fare invidia alle migliori pattuglie acrobatiche...Bravi Ragazzi...

Il pranzo di tutti i partecipanti, sotto l'hangar del 154°, terminava questa bellissima festa, non prima ovviamente, di avere apprezzato, le parole di
esaltazione per tutto il personale del gruppo, da parte del Comandante del 6° Stormo, il Col. Aurelio Colagrande, giunto oramai al termine del suo
mandato e che dal 1° Luglio, ha ceduto la sua massima carica di comando della base al  Col.Pilota Francesco Vestito.
Pur non facendo parte del gruppo degli ex, pure io, ho potuto rivedere e salutare con piacere, alcune persone, verso le quali, ho sempre avuto una
grandissima ammirazione...primo fra tutti, il mitico  Gianbattista Molinaro,  il grande GiBi, che tutti ricordiamo volentieri, perchè per diversi anni,
solista da brivido nella nostra Pattuglia Acrobatica Nazionale delle "Frecce Tricolori"
Erano gli anni settanta e proprio nel 154° Gruppo, allora equipaggiato con l' F 104 Starfighter, vide l'inizio della sua lunga e brillante carriera di pilota
(tra l'altro, non ancora giunta al termine...). Al grande GiBi, devo anche l'onore, di averlo avuto come ospite eccellente, nel  giorno del matrimonio di
mia figlia Sabrina. Grande GiBi....sei sempre stato cordiale con tutti i miei cari....Grazie.

Un doveroso ringraziamento, lo devo all'oramai amico  Cap. Luca Vitaliti  capo squadriglia del 154° Gruppo, che con grande generosità nei miei
riguardi, ha gentilmente esteso l'invito a tutta la mia famiglia, facendo così la felicità  dei miei due mitici nipotini  Thomas vero esperto al simulatore
di volo e  Daniel  grande intenditore di aerei, ma... purtroppo ancora troppo piccino, tanto....da aver necessità di parecchi cuscini sul seggiolino, per
poter manovrare la cloche con facilità!
Il Cap. Luca Vitaliti, che ho avuto modo di conoscere lo scorso anno nella medesima circostanza, mi fece la promessa, quando se ne fosse presentata
l'opportunità...di portarmi un saluto dall'alto!
Promessa che mantenne quasi subito... approfittando di una missione di ricognizione fotografica su una zona costiera del Lago di Garda, fece l' onore
di un sorvolo, sulla verticale dell'abitazione  di mia figlia, dove solitamente alloggio durante le vacanze estive, e devo dire che...nonostante le mie
informazioni....poco chiare... la individuò subito a vista!  e dico poco chiare perchè...a questo punto, devo per forza raccontarvi un simpatico aneddoto..
quando Luca mi chiese le coordinate del mio GPS, io cercai di essere più dettagliato nelle indicazioni....quando arrivi alla chiesa...vai sempre dritto fino
alla piazza...poi giri a sinistra...in fondo alla via, vedrai la farmacia...ecco... io sono proprio nella casa di fronte!
Evidentemente in quel momento...ho pensato ad un volo a bassa...anzi...a bassissima quota!

Un particolare ringraziamento, lo devo all'Ufficio Pubblica Informazione, per avermi accreditato come fotografo, ed altrettanta riconoscenza, verso il
Cap. Giovanni Lodato, che con tanta pazienza, e altrettanta comprensione...ha cercato di esaudire le esigenze particolari di noi... fotografi accaniti.
in raduno il 24/06/2009
 
 

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