Ghedi Air Base (Bs) - 24 Novembre 2008
Non mi è mancata certo la commozione, lunedì
mattina, quando di fronte a me, sono rullati, per
portarsi al decollo, i quattro Tornado in partenza
per l'Afghanistan.
Sapevo che questa volta, non stavo assistendo
alle solite manovre simulate... questa volta, la
missione era vera! 
Anche se, partiti con una configurazione non
belligerante, i quattro Tornado, porteranno
supporto ai contingenti NATO,  già presenti sul
teatro operativo Afghano e i loro, saranno compiti
esclusivamente di ricognizione aerea.
Questa sarà facilitata, dal pod fotografico Reccelite
integrato di recente sul Tornado, un vero sistema
d'avanguardia costituito da dei sensori elettro-ottici
e all'infrarosso, di  sofisticate ed elevate prestazioni
che consentiranno al velivolo, di operare con molta
efficacia, da media-alta quota. anche in operazioni
notturne e inoltre, con questo sistema, le fotografie,
i filmati e le immagini all'infrarosso, raccolte nei
sorvoli, sui possibili obiettivi nemici, potranno essere
trasmessi direttamente a terra, ancor prima che sia
terminata, la loro missione di volo.
In bocca al lupo...ragazzi!
Ma oltre alla commozione, lunedi mattina,  non è
mancata neppure...la neve! che abbinata al vento
e alla pioggia, hanno creato non pochi problemi,
per i fotografi presenti.
Considerando che l'appuntamento con i giornalisti,
era per le 6,30 quando ancora era buio, sono state
ben poche, le opportunità di fare delle buone foto!

International Security Assistance Force
International Security Assistance Force
           Un doveroso ringraziamento al Cap. Massimo Cionfrini, dell'Ufficio Pubblica Informazione del 6° Stormo, per l'accreditato concesso e per avermi fornito tutte le informazioni.



 
Quì di seguito, il video della partenza dei quattro Tornado, con destinazione Afghanistan, per la missione di pace ISAF.

Lunedi 24 Novembre, alle ore 8 precise, quattro Tornado
del 6° Stormo sono decollati dalla loro base di Ghedi (Bs)
alla volta dell'aeroporto di Mazar e Sharif, circa 500 Km
a nord est di Herat (Afghanistan).
La partecipazione dei Tornado italiani alla missione NATO
ISAF (International Security Assistance Force), , trae origine
dalla necessità di dotarsi di una più adeguata capacità
di protezione del contingente presente in teatro dall'Agosto
2003, a supporto delle esigenze ISR (Intelligence, Surveillance,
Reconnaissence)  dell'Alleanza Atlantica.

I quattro Tornado dell'Aeronautica Militare opereranno con
compiti di ricognizione aerea e saranno equipaggiati con un
sistema di assoluta avanguardia, aquisito di recente dalla
Aeronautica Militare Italiana :  il Pod Reccelite, dotato di
sensori elettro-ottici e all'infrarosso di elevate prestazioni, 
che consentono al velivolo, di operare con molta efficacia
da media-alta quota, di giorno e di notte..

I Tornado, si inseriranno nella Joint Air Task Force (JATF)
di Herat, comandata dal col. pilota Francesco Vestito, dalla
quale dipendono gli altri assetti aerei dell'Aeronautica Militare
presenti in Afghanistan: i Predator, sistema di ricognizione
e sorveglianza, pilotato a distanza, i C 27J per il trasporto
tattico e gli elicotteri AB-212, in supporto alle operazioni
terrestri ed ai progetti di ricostruzione del Provincial
Reconstruction Team Italiano (PRT).
Dalla stessa JATF, dipendono anche gli elicotteri dell'Esercito
Italiano A-129 (supporto aereo) e CH-47 (trasporto).


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