Pagina in lavorazione


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Questo fù il luogo, dove mossi i miei primi passi e dove cominciai a giocare
in compagnia della miriade di bambini miei coetanei, nati anch'essi nella miseria
del dopoguerra, che abitavano come me in questi alloggi di fortuna.
   Ricordo vagamente, i miei anni d'asilo, presso le suore Canossiane, dove
ho cominciato, come tutti i bambini a quell'età, a conoscere e ad apprezzare, le
risorse che la vita ti offre...solo quelle buone, oviamente....quelle cattive avrei
avuto modo di conoscerle, molto più tardi...nel corso della vita.
   Col passare degli anni, cominciammo a sentire il bisogno di una casa, che
offrisse più intimità, più comodità, ma sopratutto...più igiene.
   E' pur vero, che quella casa, era stata l'ancora di salvezza per i miei cari,
ma era anche vero, che sarebbe stato impossibile, vivere a lungo in quattro, in
un'unica stanza, con una tenda che faceva da divisoria tra la cucina e la camera
da letto...il bagno era fuori, in comune con tutti gli altri inquilini.
   Una situazione impensabile ai giorni d'oggi...ricordo che alla sera, prima
di andare a letto, assieme a mio fratello Ferdy, s' andava a caccia grossa...
alla ricerca, negli angoli e sotto il lavandino di ragni e scarafaggi
   Allora ero piccino e la cosa mi divertiva molto, ma a pensarci adesso!!!!
     Gli aeroplani, sono sempre stati un elemento essenziale, nella nostra famiglia.
Sicuramente questa passione, che a tutt'oggi, non abbiamo abbandonato, ci fù
trasmessa da nostro padre, che, sia nel periodo pre-bellico, che durante la guerra,
lavorava  presso la Piaggio di Pontedera (Pisa) nella linea di montaggio per motori
stellari per l'aeronautica.
     Mio fratello maggiore, Ferdinando, frequentò un corso per motorista, presso una
scuola di Mantova, e ricordo che una volta, mi portò con se e insieme, ci recammo
all'aeroporto, dove lui, avrebbe dovuto sostenere un volo teorico per i suoi studi, e
proprio in quell' occasione toccai per la prima volta, un'aereo...non sembrava vero...
era per me, l'inizio di una lunga serie.    
    Una cosa che...al contrario di Ferdinando... non ho mai saputo apprezzare ( e ad
essere sincero...non sò neppure dare una giustificazione valida) è stato un mio
interesse l'aeromodellismo! e dire, che avrei avuto un'ottima scuola e sicuramente
avrei fatto cose belle, ma a tutt'oggi, ancora non sò spiegarmene le ragioni, perchè ,
seppur affine all'aeronautica, non  sono mai stato attratto da quell'hobby.
     Nel 1955, il Comune di Cremona, vista la situazione precaria
nella quale ci trovavamo a vivere, ci assegnò finalmente un vero
appartamento, presso uno stabile costruito in zona Borgo Loreto,
nel lato nord della città.
    Con tanto entusiasmo, ci trasportammo in questa nuovo rione
della città in una casa che finalmente si poteva definire tale...qui
iniziai a frequentare le  scuole elementari, che frequentai con tanta
volontà, fino alla sesta classe.



C'era una volta....
         Quello che state per leggere, non ve ne può fregare più
di tanto, anzi... al contrario, vi annoierà da morire, però... se
mi volete credere, provo una grande emozione, ricordare le
origini da dove sono arrivato e sono certo, che anche tutti
coloro che sono cresciuti con me (i miei amici d'infanzia,
tanto per intenderci) proveranno le stesse sensazioni.
   
   Mi chiamo Alessandro Zucchelli
I miei genitori, erano nativi di S.Miniato (Pisa) dove, dopo
un matrimonio felice, erano riusciti  con non pochi sacrifici
a costruirsi una casetta, dove nel Settembre del 1942, nel bel
mezzo della guerra, nacque mio fratello Ferdinando.
   Purtroppo, fra le varie vicissitudini, durante uno dei
continui bombardamenti, persero tutto ciò che erano riusciti
a creare e pertanto, si videro così costretti a ripartire da zero.
   Incoraggiati da una grande volontà di ricominciare,
come del resto, tanta altra gente, che come loro, avevano
avuto, la stessa malasorte di perdere tutti i loro averi,
penserono bene, di trasferirsi al nord, dove trovarono
provvisoriamente un alloggio in Brescia citta.
In quel periodo, erano molti gli sfollati, rimasti in miseria.
   Poco più tardi...ripristinate alcune vecchie caserme,
dove furono ricavati dei mini appartamenti, il comune di
Cremona, assegnò loro in modo definitivo, un'alloggio
proprio nella caserma S. Martino, nei pressi di via Bissolati
(non molto distante dal viale Po...tanto per capirci) e qui,
con tanti sacrifici, trovarono modo di ricostruire la loro vita.
   Fu proprio quì, che... dopo una lunga riflessione...
presero la decisione di mettermi in cantiere...
Nove mesi più tardi, venni al mondo....Era il 22 Agosto 1949.

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